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Acari nelle orecchie del gatto

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    Tra le patologie che possono colpire il gatto una di queste è l’otoacariasi comunemente conosciuta come Acari nelle orecchie del gatto.

    Si tratta di parassiti e si sa che sia i parassiti interni come quelli esterni possono nuocere alla salute degli animali domestici, anche perché se l’infestazione viene sottovalutata, l’animale va incontro a problemi più gravi.

    Colpisce prevalentemente i gatti che vivono in strada, in quanto la sua diffusione è legata a condizioni di sporcizia e di promiscuità; per la sua estrema contagiosità, comunque, non è raro riscontrarla anche nei gatti domestici.

    Uno dei tratti distintivi di questa malattia, a tal proposito, è il suo elevato grado di trasmissibilità, che si manifesta anche attraverso contatti occasionali e indiretti.

    Questi parassiti possono anche transitare su luoghi e oggetti ed è per questo che  è necessario procedere ad una sistematica ed accurata disinfezione di cucce e coperte nel caso ci sia in casa un soggetto affetto.

    Una volta insediati nell’orecchio del gatto, i parassiti vi si nutrono di pelle e detriti causando prurito e infiammazione

    Se trascurata, quindi, questa malattia può degenerare in otiti ed altre situazioni di grave entità, danneggiando il timpano e compromettendo in modo permanente la funzionalità uditiva. 

    Occorre dunque adottare scrupolose e regolari misure di igiene e controllare periodicamente le orecchie del gatto, rivolgendosi tempestivamente al veterinario in caso di segnali riconoscibili.

    Vediamo meglio di cosa si tratta

    Il responsabile degli acari nelle orecchie del gatto è l’Otodectes Cynotis, il corpo, di colore bianco e di forma ovoidale, è caratterizzato da lunghe zampe, con le quali si muove all’interno dei canali uditivi cibandosi dei residui di pelle e delle secrezioni dell’ospite.

    Il suo ciclo vitale si svolge interamente da parassita, vediamo come:

    • Le uova si schiudono dopo circa 4 giorni nel canale uditivo.
    • La larva che esce si alimenta e inizia ad attraversare diversi stadi ninfali (pupa).
    • Dopo circa 21 giorni dal momento in cui si sono schiuse le uova, avremo un adulto pronto a riprodursi e portare avanti l’infestazione.
    • Vivono circa 8 settimane, ma si riproducono in maniera davvero abbondante.

    Tuttavia non possono essere catalogati come microscopici perché volendo si possono osservare ad occhio nudo.

    Una volta insediatosi, l’acaro prolifera a ritmo vertiginoso grazie alla sua capacità di riprodursi velocemente formando colonie sempre più numerose. 

    Le popolazioni di queste colonie si spostano agevolmente da un canale uditivo all’altro per cui, solitamente, l’infezione interessa entrambe le orecchie; per lo stesso motivo, il contagio può avvenire con estrema facilità.

    Questo stesso parassita può insediarsi al di fuori del condotto uditivo e interessare la zona del dorso o la cute periauricolare, fino alla base della coda: in questi casi, le sue manifestazioni possono essere facilmente confuse con i sintomi di una comune dermatite o di una allergia alle pulci.

    L’otodectes cynotis si alimenta sulla superficie esterna della pelle del condotto uditivo (non scava gallerie) e la sua saliva causa irritazione e prurito.

    Sintomi

    I sintomi sono facilmente riconoscibili anche se l’infestazione non è grave. Inoltre, come succede per le pulci, alcuni gatti possono mostrare ipersensibilità o allergia a questi parassiti. I sintomi più comuni e caratteristici sono:

    • Secrezione secca di color marrone-giallognolo o scuro, simile a fondi di caffè o carboncino (come puoi vedere in foto). In condizioni normali, l’interno delle orecchie del gatto deve essere rosa e senza alcuna secrezione. Tuttavia, se il tempo passa e non si pone rimedio alla situazione, può comparire un’infezione batterica secondaria da batteri o funghi, per cui cambieranno colore e aspetto delle secrezioni.
    • Prurito intenso e il gatto scuote spesso la testa. Dato che il gatto si gratta intensamente, compaiono ferite dietro le orecchie, sulle guance o anche sul collo. Inoltre possono comparire eritemi e croste causate dal prurito sulle guance o sopra agli occhi.
    • Otoematomi. A volte, a causa del prurito intenso, si possono rompere vasi e capillari della cartilagine auricolare, dove quindi si accumulerà il sangue. Sono necessari dei drenaggi, altrimenti si forma un coagulo fibroso.
    • Fibrosi e stenosi del condotto uditivo. Se l’infestazione non viene trattata, le pareti si ispessiscono e nel canale si ha una riduzione di luce, proprio come accade in qualsiasi tipo di otite.

    Diagnosi

    Il veterinario osserverà le orecchie del micio e se ha gli acari delle orecchie se ne accorgerà a occhio nudo. Di solito si introduce l’otoscopio senza luce per poi accenderla una volta dentro, in modo che l’acaro non abbia il tempo di nascondersi tra le secrezioni.

    Tuttavia, se con quest’osservazione il veterinario non trova nessun acaro, ne preleverà un campione con un cotton fioc per analizzare al microscopio, grazie al quale è possibile individuare le uova, le larve esapode (che hanno 3 paia di zampe)  vengono usate delle gocce d’olio per lubrificare le secrezioni secche e far uscire così i parassiti.

    Cura per gli acari nelle orecchie

    La terapia per debellare gli acari nelle orecchie del gatto è molto complessa e può essere prescritta solo dal veterinario, vietato il  fai da te, che può essere inefficace e potenzialmente dannoso. 

    Nel tentativo di trattare gli acari nelle orecchie del gatto con rimedi naturali, infatti, si corre il rischio di lasciar progredire l’infezione fino alle sue estreme conseguenze.

    Solo un medico è in grado di stabilire il trattamento più appropriato in base al caso specifico e alle sue possibili complicanze. 

    Di solito, ad una adeguata terapia antibiotica (sia per uso interno che per uso topico) vengono associati farmaci in gocce ad azione antiparassitaria da applicare direttamente all’interno delle orecchie del micio; dosi, modalità e tempi di somministrazione vengono stabiliti in misura variabile a seconda della gravità del caso.

    A guarigione avvenuta il veterinario potrà raccomandare la prosecuzione del trattamento per un certo periodo di tempo, in modo da evitare i rischi di recidive.

    Il veterinario ti indicherà inoltre l’antiparassitario più idoneo alla prevenzione di nuove infestazioni.

    Acari del atto e contagio uomo 

    Gli acari possono contagiare anche gli esseri umani. Ma le possibilità sono molto remote. Si tratta di un evento raro. E oltretutto non sopravvivono a lungo sull’essere umano, perché non trovano le condizioni ideali. 

    Gli acari dei gatti possono sopravvivere fuori dal condotto uditivo fino a 10 giorni, ma il contagio mediante oggetti come giochi o coperte è altamente improbabile, ma non è una possibilità da scartare del tutto.

    Il contagio può avvenire in questo modo solo se l’infestazione è molto grave e se l’ambiente è molto sporco.

    Prevenzione

    Sicuramente per prevenire ed evitare il problema degli acari nelle orecchie del gatto, fondamentale è la pulizia ed igiene. 

    Assicurare un ambiente pulito e controllare spesso le orecchie al gatto è una buona regola. La sporcizia è l’habitat migliore per gli acari.

    Questi parassiti, infatti, si nutrono di pelle morta e detriti.

    Controlla i padiglioni auricolari girandoli delicatamente verso l’esterno ed esaminando in una zona ben illuminata: se entrambe le orecchie presentano un bel colore rosa pallido e una totale assenza di sporcizia e odore è tutto a posto.

    Se invece noti un lieve accumulo di cerume o un po’ di sporcizia (frequente soprattutto in caso di gatto anziano, malato o comunque non in grado di pulirsi autonomamente) occorre procedere alla pulizia

    Per pulire le orecchie al tuo gatto, innanzitutto scegli un ambiente tranquillo e assicurati che il tuo piccolo amico sia rilassato. 

    Servono una garza o un batuffolo di cotone e un prodotto adatto alla pulizia delle orecchie del gatto, ottime sono delle gocce auricolari detergenti ed igienizzanti.

    Basta bagnare la garza con la soluzione e poi pulire delicatamente le pieghe e i solchi delle orecchie, partendo dall’interno verso l’esterno.

    Leggi anche il nostro prossimo articolo sulla GASTRITE DEL CANE

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